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Le avventure di
Penny e Buck

Una storia della buonanotte sui soldi
per i bambini e per gli adulti che vogliono loro bene

Del team KidCash

Prima di cominciare: Penny e Buck vivono in un salvadanaio americano e contano dollari e centesimi. Questa storia fantastica si legge meglio ad alta voce, con un po’ di teatro e un bambino che chiede: «Quando arriva la parte bella?». La risposta è: siamo già lì.

Capitolo 1

Il giorno in cui Penny incontrò Buck

Nel buio di un porcellino, al riparo dal vento,

viveva Penny, un centesimo lucido, attento a ogni movimento.

Lucida, attenta, col bordo splendente,

contava i risparmi e ascoltava la gente.

Poi un giorno — TONF! — piombò un dollaro stanco,

tutto spiegazzato, con un gran sorriso sul fianco.

«Mi chiamo Buck!» disse con fare sicuro,

«Ho visto una fiera e un distributore dietro quel muro!»

Penny annusò: «Sai di merenda incartata».

Buck rise: «Tu sembri appena stirata!»

E nacque un’amicizia davvero speciale,

fra chi voleva partire e chi pensava al finale.

Uno spunto per gli adulti

Penny e Buck hanno idee diverse, ma possono ascoltarsi. Anche noi possiamo scegliere di spendere in un’occasione e risparmiare in un’altra, senza essere sempre «quello che spende» o «quello che risparmia».

Capitolo 2

La grande tentazione delle caramelle

Buck vide il negozio e spalancò gli occhietti:

«Voglio tutti gli orsetti, anche quelli nei sacchetti!

Quelli aspri, quelli lunghi, quelli a forma di piede:

spenderò tutto quanto, nessuno mi precede!»

Penny gli disse: «Se spendi ogni soldino,

che cosa resterà per il tuo prossimo giochino?

Le caramelle sono buone, ma pensa un momentino:

vuoi lasciarne una parte dentro il porcellino?»

Buck prese metà degli orsetti desiderati,

e tenne gli altri soldi fra i risparmi accantonati.

Gli orsetti finirono, i risparmi restarono lì,

e Buck sorrise: «Ho scelto io, proprio così!»

Uno spunto per gli adulti

Dividere a metà tra Spendere e Risparmiare è un possibile accordo. Potete adattarlo a paghetta e regali, controllando insieme che cosa volete fare dei soldi. Non è una regola obbligatoria per ogni famiglia.

Capitolo 3

Il chiosco della limonata

«Potremmo guadagnare!» propose Penny un mattino.

«Facciamo una limonata!» rispose Buck dal cuscino.

Con un adulto spremettero limoni a volontà,

Buck scrisse: «LIMONATA, 25 CENTESIMI, ECCOLA QUA!»

«Il cartello è un po’ storto», osservò Penny pianino.

«Lo raddrizziamo insieme», disse Buck col pennellino.

Nel loro mondo di monete si avvicinò una comitiva,

e Buck annunciò con voce allegra e viva:

«È fresca, è al limone, l’abbiamo fatta noi!

Il prezzo è qui sul foglio: guardalo, se vuoi!»

Niente cure miracolose, né premi mai vinti:

solo bicchieri puliti e cartelli ben dipinti.

Uno spunto per gli adulti

Un compenso può aiutare a collegare attività e guadagno. Questa è una storia fantastica: per una vendita vera di cibi o bevande, un adulto deve verificare permessi, igiene e regole locali. Prima di dividere il ricavato, contate anche i costi.

Capitolo 4

La riserva per gli imprevisti

Un martedì una nuvola oscurò tutto il quartiere,

e nel porcellino entrò acqua da un bicchiere.

Le monete cercarono un posto asciutto e vicino,

mentre Dime, dieci centesimi, piangeva in un angolino.

«Ho comprato diciassette palline rimbalzanti!»

«Dove sono?» chiese Penny. «Sono andate tutte avanti:

una fuori dalla porta, un’altra in mezzo al viale,

una nell’orto di Lin, accanto all’insalata speciale!»

Penny e Buck avevano una piccola riserva da usare,

per asciugamani e merende da condividere e mangiare.

Aiutarono Dime a tornare al calduccio,

poi cercarono le palline, una a una, nel viottolo e nel cespuglio.

Uno spunto per gli adulti

Una riserva è una somma conservata per alcuni imprevisti. Anche 5 $ possono coprire una piccola spesa, ma non ogni emergenza. Nella vita reale, sicurezza e bisogni dei bambini restano responsabilità degli adulti, anche se il loro salvadanaio è vuoto.

Capitolo 5

Il piccolo errore di Buck

Buck vide un robot sul ripiano accanto al bancone.

«Costa un dollaro soltanto! Che grande occasione!»

Lo comprò, lo caricò: fece due passettini,

poi cadde dalle scale e perse gli ingranaggini.

Un pezzo, due pezzi, tre, quattro e poi sei:

«Non era proprio il robot che immaginavo», disse, «direi».

Penny si avvicinò: «Ti dispiace, lo so».

«Sì», rispose Buck, «ma adesso che farò?»

«Non sei sciocco se una scelta non è andata:

guardiamo se la confezione può essere controllata.

quel che promette, il prezzo, ogni dettaglio sul foglietto.

Poi scegliamo con calma», concluse con affetto.

Uno spunto per gli adulti

Prezzo e valore non sono la stessa cosa. Un prezzo basso non garantisce un buon acquisto, né uno alto garantisce qualità. Controllate informazioni e condizioni con un adulto, senza colpevolizzare chi resta deluso.

Capitolo 6

Il barattolo dell’obiettivo

Volevano uno skateboard: venti dollari sul cartellino.

«Sembrano lontanissimi», sospirò Buck pianino.

«Non per sempre: quaranta quote», disse Penny al suo vicino,

«da cinquanta centesimi ciascuna, da mettere nel porcellino».

Trovarono un barattolo e scrissero «SKATE» sul davanti,

poi aggiunsero le quote, contando tutti quanti.

Ogni giorno un tintinnio, ogni giorno un passettino:

al settimo un sorriso, al quattordicesimo un disegnino.

Al giorno ventotto Penny disse: «Ci siamo quasi ormai!»

Al quarantesimo, venti dollari: «Skateboard, eccoci, vedrai!»

Non c’era una magia, né un trucco eccezionale:

solo un piano concordato e un obiettivo speciale.

Uno spunto per gli adulti

Un barattolo con un nome può rendere visibile il risparmio. Nella storia, 20 $ divisi per 0,50 $ richiedono quaranta versamenti. Scegliete insieme un obiettivo realistico e seguite i progressi, modificando il piano se necessario.

Capitolo 7

Aiutare per il piacere di farlo

Nora, cinque centesimi, aveva perso ogni soldino,

quando un’oca l’aveva urtata inseguendo un fazzolettino.

L’oca stava bene, ma il gruzzoletto finì nello stagno,

e Nora chiamò gli amici: «Mi serve un po’ d’aiuto, non un bagno!»

«Vogliamo darle aiuto?» chiese Buck con gentilezza.

«Sì, quanto possiamo», disse Penny con dolcezza.

Nora li ringraziò, poi tornò a sorridere al sole.

Tre settimane dopo, senza promesse né parole,

portò al chiosco un cartello dipinto a mano:

«LA LIMONATA DI BUCK: UN SORSO D’ESTATE, PIANO PIANO».

Il disegno era storto, il limone sembrava un pallone,

ma agli amici piacque molto quella buffa creazione.

Uno spunto per gli adulti

Aiutare può rafforzare i legami, ma non garantisce di ricevere qualcosa in cambio. Donare riduce la somma disponibile: scegliete liberamente quanto potete offrire. Anche tempo, ascolto e piccoli gesti possono essere un aiuto.

Capitolo 8

Quattro settimane di piccoli passi

La prima settimana risparmiarono un pochino,

la seconda un’altra quota finì nel porcellino.

La terza Buck dimenticò, poi ricordò il progetto:

«Aggiorniamo il piano insieme, senza fretta né dispetto».

La quarta settimana arrivò un mattino chiaro:

quattro settimane di impegno, un ricordo dolce e caro.

Le piccole somme, messe da parte con attenzione,

avevano dato forma a una bella decisione.

Il porcellino brillò: nel loro mondo incantato

apparve un distintivo, «PICCOLI PASSI», tutto dorato.

Penny e Buck, con altri sogni da inventare,

si accoccolarono al caldo, pronti a riposare.

Sognarono obiettivi e barattoli colorati,

chioschi sotto le stelle e limoni disegnati,

robot capaci di fare più di due passettini,

e tante nuove storie da raccontare ai bambini.

Quest’ultima rima li fece sorridere un pochino.

Ma ora dormono: buonanotte, piccolo porcellino.

Uno spunto per gli adulti

Piccole quote regolari possono sommarsi nel tempo. Riconoscete l’impegno senza trasformare una serie di versamenti in una gara o in una promessa di abitudini per tutta la vita. Se saltate una settimana, potete riprendere e rivedere il piano.

Fine.

O forse è soltanto l’inizio?

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Una storia della buonanotte — KidCash